Al ritiro

  1. Controllate l’interno/esterno del veicolo
    e se presenta eventuali danni fateli annotare sul contratto.

  2. Verificate la dotazione degli strumenti a bordo (documenti, triangolo o kit pneumatici che non devono avere rigonfiamenti o lesioni).

  3. Presentate patente (controllate la validità) e carta di credito (verificate disponibilità fondi e scadenza).
    N.B. Anche se sul nostro sito è possibile pagare con carta di credito ricaricabile, è importante sapere che al ritiro della vettura, è indispensabile presentare una carta di credito NON ricaricabile, e che la stessa deve essere intestata al conducente principale.

  4. Se non avete familiarità col veicolo (es. non sapete come azionare il freno a mano) l’incaricato è tenuto a spiegarvi il funzionamento.

  5. Fatevi dire esattamente chi chiamare
    e come comportarvi in caso di guasti o incidenti.
 

Alla riconsegna

  1. Riconsegnate la vettura negli orari di apertura, controllate che non vi siano nuovi danni e fatevi rilasciare un’attestazione scritta.

  2. Riportate l’auto con la stessa quantità di carburante: le penali in caso contrario potrebbero essere salate (fate annotare sulla ricevuta che il serbatoio è pieno).

  3. Se dovete lasciare velocemente le chiavi in una cassetta, fotografate il veicolo per poter contestare eventuali addebiti non dovuti.

  4. Ricevuta la fattura, potete rivolgervi alla società emittente la carta di credito per chiedere lo “sblocco” delle somme congelate a titolo cauzionale.

  5. Nel caso di addebiti imprevisti, avete il diritto di controllare i giustificavi prima di pagare e, se non vi convincono, contestate per iscritto.
Fonte: Consumatori.it con la collaborazione di Aniasa. | Scarica qui la guida completa e portala con te.